Il Ponte

Il Veneto scommette 11 milioni sul vino in Cina

Un bando OCM da 11 milioni di euro punta a rafforzare il vino veneto nei mercati extra-Ue, con la Cina come obiettivo principale: Prosecco e Valpolicella corrono tra i giovani cinesi.

Il Veneto scommette 11 milioni sul vino in Cina

Il Veneto è la prima regione vitivinicola italiana e da sola vale circa il 38% dell'export nazionale di vino. Una quota importante, che non vuole adagiarsi sui mercati consolidati: a maggio 2026 la Regione ha approvato un bando OCM da 11 milioni di euro dedicato alla promozione del vino nei Paesi extra-Ue, con la Cina come obiettivo principale. È una scommessa chiara: sfidare il dominio francese in uno dei mercati più affascinanti e, insieme, più difficili del mondo.

Perché la Cina

Dopo anni in cui i vini francesi guidavano le importazioni, il consumatore cinese sta cambiando volto. La Gen Z, più curiosa, informata e attenta al rapporto qualità-prezzo, sta riscoprendo i vitigni italiani. Prosecco e Valpolicella, con Amarone e Ripasso, guadagnano quota proprio tra millennial e giovanissimi, portando l'Italia da “novità esotica” a scelta quotidiana nei canali HORECA, nell'e-commerce e nelle occasioni di convivialità.

Come funziona il bando

Le risorse sono ripartite tra 9 milioni per i progetti regionali e 2 milioni per quelli multiregionali, con contributi a fondo perduto per iniziative di promozione all'estero: fiere, degustazioni, formazione di importatori e personale, campagne di comunicazione e digital marketing. La finestra per presentare le domande si è chiusa a metà luglio 2026. L'obiettivo dichiarato è trasformare la conoscenza del vino veneto in quote di mercato stabili, non solo in Europa.

Più che esportare, raccontare

La lezione che arriva dalla Cina è che farsi conoscere vale più che farsi trovare: degustazioni guidate, storytelling dei territori e formazione degli operatori locali sono i mattoni di una presenza di lungo periodo. È la stessa filosofia che spinge il Veneto a investire su iniziative come questa, guardando a un Paese dove il vino sta diventando, anno dopo anno, un linguaggio sempre più condiviso tra culture.

Un mercato che premia chi racconta

In Cina il consumo di vino si sta democratizzando: si beve meno nei grandi banchetti ufficiali e sempre più nelle occasioni quotidiane, tra amici e in coppia. È in questo contesto che i rossi veneti, con la loro ricchezza di corpo e di storia, trovano terreno fertile insieme agli spumanti, perfetti per celebrare. La sfida per le aziende è restare memorabili in un panorama affollato da centinaia di etichette, e il bando regionale punta proprio a fare il salto di qualità nella percezione del marchio “Veneto” oltre i confini europei. Nei prossimi anni ciò che conterà non sarà solo ottenere uno scaffale, ma farsi scegliere e raccomandare da un pubblico giovane e sempre più appassionato.

Glossario

  • 葡萄酒 (pútaojiǔ): vino.
  • 年轻人 (niánqīngrén): i giovani, la nuova generazione di consumatori.
  • 意大利 (Yìdàlì): Italia, il Paese del vino.

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