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Trip.com multata 5,2 miliardi di yuan: la Cina colpisce il gigante delle prenotazioni

Il 25 luglio 2026 la SAMR ha inflitto a Trip.com Group una sanzione da 5,18 miliardi di yuan (~765 milioni di dollari) per abuso di posizione dominante nelle prenotazioni alberghiere online: è la prima azione antitrust cinese nel travel online.

Trip.com multata 5,2 miliardi di yuan: la Cina colpisce il gigante delle prenotazioni

Il 25 luglio 2026 l'autorità antitrust cinese ha scritto una pagina di storia per l'economia delle piattaforme: la SAMR (国家市场监督管理总局 - Guójiā Shìchǎng Jiāndū Guǎnlǐ Zǒngjú, Amministrazione statale per la regolazione del mercato) ha sanzionato Trip.com Group (携程 - Xiéchéng), il colosso delle prenotazioni online, con una sanzione complessiva di 5,179 miliardi di yuan - circa 765 milioni di dollari. La cifra combina la confisca dei proventi illeciti (1,658 miliardi) e una multa (3,521 miliardi) per abuso di posizione dominante nel mercato delle prenotazioni alberghiere online.

Un'indagine lunga sei mesi

L'istruttoria era stata aperta il 14 gennaio 2026, dopo anni di critiche da parte di albergatori e associazioni di bed & breakfast. In due giorni il titolo Trip.com (9961.HK) aveva perso oltre il 25% di capitalizzazione. Dopo sei mesi di indagine, la SAMR ha accertato condotte risalenti al 2020: accordi di esclusiva che obbligavano gli hotel a operare solo su Trip.com, clausole di prezzo minimo (il cosiddetto "全网最低价", prezzo più basso garantito) e persino un software automatico di price-matching che sopprimeva i prezzi sui siti concorrenti come Meituan, Fliggy e Tongcheng.

Il primo caso "algoritmico" della platform economy

Il caso è già entrato nei manuali per tre primati: è la prima causa antitrust nell'online travel cinese, il primo caso sulle nuove condotte monopolistiche "abilitate da algoritmi" (clausole MFN e price-matching automatico) e la prima sanzione tripla (cessazione + confisca + multa). L'esperto Shi Jianzhong, dell'Università di Scienze Politiche e Giurisprudenza della Cina, lo definisce un "modello monopolistico composito" - tecnologia, ecosistema e condotte - particolarmente difficile da individuare.

La reazione: "accettiamo e ci conformiamo"

La stessa sera della sanzione, Trip.com ha pubblicato un comunicato con le quattro parole d'ordine del rito: 诚恳接受、坚决服从 (chéngkěn jiēshòu, jiānjué fúcóng - accettiamo sinceramente, ci conformiamo pienamente). Ha annunciato 19 misure di rettifica: stop agli accordi di esclusiva, smantellamento del sistema di classificazione a livelli e restituzione dei 122 milioni di yuan di depositi trattenuti agli hotel. Nel linguaggio dell'azienda compare anche un termine diventato la parola chiave della regolazione 2026: la promessa di abbandonare la concorrenza involutiva (内卷式竞争 - nèijuǎn shì jìngzhēng).

Il segnale del People's Daily

L'editoriale del People's Daily del 27 luglio ha definito la sanzione un "segnale forte" contro la concorrenza involutiva - il tema dominante della politica regolatoria cinese del 2026. Dopo Alibaba (18,2 miliardi di yuan nel 2021) e Meituan (3,4 miliardi), il regolatore mostra che nessuna piattaforma è intoccabile. Per i consumatori, il messaggio è semplice: la platform economy cinese deve competere sui servizi, non sulla forza contrattuale.

Glossario

  • 携程 (Xiéchéng) - Trip.com / Ctrip, la più grande piattaforma cinese di prenotazioni di viaggio.
  • 国家市场监督管理总局 (Guójiā Shìchǎng Jiāndū Guǎnlǐ Zǒngjú) - SAMR, l'autorità cinese per la regolazione del mercato e l'antitrust.
  • 滥用市场支配地位 (lànyòng shìchǎng zhīpèi dìwèi) - Abuso di posizione dominante, la violazione contestata a Trip.com.
  • 罚款 (fákuǎn) - Multa; 没收违法所得 (mòshōu wéifǎ suǒdé) è invece la confisca dei proventi illeciti.
  • 算法 (suànfǎ) - Algoritmo, al centro del primo caso antitrust "algoritmico" cinese.
  • 内卷式竞争 (nèijuǎn shì jìngzhēng) - Concorrenza involutiva, il bersaglio della regolazione 2026.

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