Cultura

Tifone Bavi: la Cina orientale colpita dal super tifone, 39 morti e 2 milioni di evacuati

Il super tifone Bavi si abbatte sulla Cina orientale: 39 morti, 2 milioni di evacuati nello Zhejiang. Allerta arancione, voli cancellati e danni ingenti.

Tifone Bavi: la Cina orientale colpita dal super tifone, 39 morti e 2 milioni di evacuati

La Cina orientale ha vissuto giorni di emergenza a metà luglio 2026 con l'arrivo del super tifone Bavi, uno dei sistemi tropicali più potenti dell'anno nel Pacifico occidentale. Classificato come categoria 5 al largo delle coste, Bavi ha toccato terra nella provincia dello Zhejiang portando con sé venti fino a 145 km/h, piogge torrenziali e onde anomale che hanno travolto le barriere costiere.

Numeri da emergenza

Le cifre parlano chiaro: quasi 2 milioni di persone evacuate nello Zhejiang, con punte di 1,7 milioni solo nelle aree costiere più esposte. A Taizhou sono state evacuate oltre 887.000 persone, mentre a Wenzhou gli sfollati hanno superato le 900.000 unità. Il bilancio ufficiale parla di 39 vittime, molte delle quali causate non dal tifone in sé ma dalle inondazioni e frane successive. Il Centro Meteorologico Nazionale Cinese ha emesso un'allerta arancione — il secondo livello più alto su una scala a quattro gradini.

Prima di colpire la Cina continentale, Bavi aveva già sfiorato Taiwan, dove scuole e uffici sono stati chiusi in via precauzionale e decine di migliaia di persone sono state evacuate dalle zone costiere dell'isola.

Tornado nell'Hubei: un doppio colpo

L'emergenza climatica in Cina non si è limitata alla costa orientale. Nei giorni precedenti l'arrivo di Bavi, due violenti tornado avevano colpito la provincia centrale dell'Hubei, causando almeno 8 vittime e un disperso. Sebbene i tornado non siano direttamente collegati al tifone, la sequenza di eventi meteorologici estremi ha messo a dura prova la capacità di risposta del Paese, con squadre di soccorso mobilitate simultaneamente su due fronti.

Danni e conseguenze

Le immagini arrivate dallo Zhejiang mostrano onde che si infrangono contro le finestre dei grattacieli costieri, strade trasformate in fiumi, veicoli sommersi e infrastrutture danneggiate. I settori più colpiti sono stati l'agricoltura (campi allagati e raccolti distrutti), i trasporti (voli cancellati, treni sospesi, autostrade chiuse) e l'edilizia (edifici danneggiati dal vento e dall'acqua).

Le autorità cinesi hanno attivato immediatamente i protocolli di soccorso, mobilitando l'esercito e i vigili del fuoco per le operazioni di ricerca e salvataggio. Il governo centrale ha stanziato fondi straordinari per la ricostruzione, mentre le compagnie assicurative si preparano ad affrontare una delle più ingenti ondate di richieste di risarcimento dell'anno.

Il cambiamento climatico e i tifoni in Cina

Bavi è l'ultimo di una serie di tifoni sempre più intensi che colpiscono la Cina orientale. Gli esperti di climatologia cinesi sottolineano come il riscaldamento delle acque del Pacifico stia aumentando la potenza dei cicloni tropicali, rendendo più frequenti i super tifoni di categoria 4 e 5. La Cina, con i suoi 14.000 km di costa densamente popolata, è tra i Paesi più vulnerabili a questo fenomeno, e investe miliardi di yuan ogni anno in sistemi di allerta precoce e infrastrutture di protezione costiera.

Il Team di VicChina · 28 lug 2026

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