游Viaggi

Thailandia regina dell'estate: 2,86 milioni di turisti cinesi in un mese

Con 2,86 milioni di arrivi cinesi entro luglio 2026, la Thailandia si conferma meta numero uno per i viaggiatori del Dragone. Spesa media da record, nuove abitudini digitali e il boom di Xiaohongshu.

Thailandia regina dell'estate: 2,86 milioni di turisti cinesi in un mese

La Thailandia ha accolto 2,86 milioni di visitatori cinesi entro il 18 luglio 2026, secondo i dati del Ministero del Turismo thailandese diffusi da The Nation e Bangkok Post. Il dato conferma il Regno del Sorriso come meta numero uno per l'estate cinese, trainata dalla mutua esenzione dal visto, voli low-cost in aumento e una presenza fortissima su Xiaohongshu (小红书, Xiǎohóngshū, "libro rosso") e Douyin (抖音, Dǒuyīn, "vibrazione").

Il sorpasso sul 2025

Il recupero è netto: nel 2025 gli arrivi cinesi in Thailandia erano crollati a circa 4,5 milioni totali (-33% rispetto al 2024), penalizzati dal caso Wang Xing e dai timori di sicurezza legati ai centri di frode in Myawaddy. Nel solo primo semestre 2026 il Paese ha già registrato oltre 2,3 milioni di ingressi, con l'alta stagione estiva (luglio-agosto) ancora in corso. L'obiettivo della Tourism Authority of Thailand (TAT) per il 2026 è stato rivisto a 5,1-6,7 milioni, dimezzando l'ambizioso target iniziale di 9 milioni.

Rispetto al record pre-pandemia del 2019 (11,1 milioni di cinesi, pari al 28% dei 39,8 milioni di arrivi totali), la strada è ancora lunga. Ma i segnali di ripresa ci sono tutti: 22 aerolinee cinesi hanno aumentato i voli del 29% a febbraio 2026 (3.414 voli settimanali), Spring Airlines ha attivato il collegamento giornaliero Shenzhen-Phuket, e il tasso di occupazione alberghiera a Bangkok e Phuket supera l'80%.

Viaggiatori 2.0: Xiaohongshu detta l'agenda

Il profilo del turista cinese in Thailandia è cambiato. Il 65% prenota last-minute su Ctrip (携程, Xiéchēng) o Fliggy (飞猪, Fēizhū, "maiale volante"), e il viaggio indipendente (FIT) ha ormai superato i pacchetti organizzati. L'hashtag #泰国旅行 (Tàiguó lǚxíng, "viaggio in Thailandia") ha superato 15 miliardi di visualizzazioni su Douyin, con contenuti virali dedicati allo street food di Yaowarat (Chinatown di Bangkok), al mango sticky rice e agli haul da Siam Paragon.

Su Xiaohongshu, il verticale food genera oltre 8 miliardi di visualizzazioni al mese. I turisti cinesi spendono in media 3 volte di più in cibo all'estero rispetto ad altre categorie, documentando ogni piatto. La TAT ha cavalcato il fenomeno con la campagna "Zhong Tai Yi Jia Qin" (中泰一家亲, Zhōng Tài yī jiā qīn, "Cina e Thailandia sono una famiglia"), che ha raccolto 2,3 milioni di impression in tre mesi.

Spesa media da record

Il viaggiatore cinese in Thailandia spende in media 55.000 baht a viaggio (circa 1.485 euro), equivalenti a 6.600 baht al giorno (178 euro), per soggiorni di 6-8 notti. È la spesa più alta tra tutti i mercati turistici thailandesi. Le destinazioni regine restano Bangkok (shopping di lusso a Siam Paragon e ICONSIAM), Phuket (spiagge e vita notturna), Chiang Mai (cultura) e Krabi, dove Ao Nang Beach ha registrato un +400% di ricerche su Booking.com durante il Capodanno Cinese 2026.

La mutua esenzione dal visto, in vigore dal 1° marzo 2024, permette ai cittadini cinesi di soggiornare fino a 60 giorni, estendibili di altri 30. Un vantaggio che ha reso la Thailandia non solo la meta più accessibile, ma anche la più socialmente condivisa dell'estate cinese.

📱 Cosa ne pensi? Continua a seguirci per non perdere i prossimi trend dalla Cina.

Torna alla homepage
×
Ultimi articoli I format Chi siamo Newsletter Privacy