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Da 'Majin Buu' a 're del carbone': i soprannomi cinesi dei Mondiali 2026

Il tifo cinese ha ribattezzato i campioni del Mondiale: omofonie, meme e vezzeggiativi che raccontano il rapporto con i fuoriclasse stranieri

Da 'Majin Buu' a 're del carbone': i soprannomi cinesi dei Mondiali 2026

Quando la nazionale cinese non c'è, i tifosi cinesi inventano un Mondiale parallelo fatto di soprannomi. L'edizione 2026, chiusa con la vittoria della Spagna il 20 luglio, ha ribattezzato i campioni con omofonie, meme e vezzeggiativi che mescolano Dragon Ball, carbone e piattaforme social: una lingua del tifo che racconta il rapporto dei cinesi con i fuoriclasse stranieri.

Majin Buu, il demone del gol

Il soprannome più virale del torneo è 魔人布欧 (mórén bù'ōu, "Majin Buu"): il norvegese Erling Haaland è stato ribattezzato come il villain di Dragon Ball per la faccia rotonda, il sorriso inquietante e l'efficienza da macchina da gol. La battuta è il contrasto tra il terrore che incute in campo e l'aspetto cartoonesco fuori. Il giocatore ha fatto il resto: ha ripostato lui stesso i meme sui suoi profili e ha pubblicato aggiornamenti anche in cinese, conquistando i tifosi che lo chiamano affettuosamente 哈宝 (hā bǎo, "tesoro Ha").

Il re del carbone: da sfottò a elogio

Per Lionel Messi il soprannome storico è 煤球王 (méi qiú wáng, "re del carbone"): un gioco di parole tra 梅, primo carattere di 梅西, e 煤, che in cinese significa carbone. Nato tra il 2009 e il 2012 come sfottò dei detrattori, si è trasformato in un titolo affettuoso quando la "profezia" si è avverata: Messi ha vinto tutto, e alla sesta Coppa del Mondo, a 39 anni, è stato accompagnato da un'onda di nostalgia. Lo stesso meccanismo vale per Cristiano Ronaldo, ribattezzato 总裁 (zǒngcái, "amministratore delegato") per l'aura da capo e per la presunta protezione arbitrale.

Mbappé, tra tartarughe e maialini

Kylian Mbappé colleziona soprannomi: 忍者神龟 (rěnzhě shénguī, "tartaruga ninja") per la somiglianza con i Teenage Mutant Ninja Turtles, 姆总 (mǔ zǒng, "il capo Mbappé") per il potere contrattuale, e nell'era Xiaohongshu anche 小红猪 (xiǎo hóng zhū, "piccolo maiale rosso"), nato dal meme 法式姆语: la pronuncia sbagliata del nome dell'app cinese in una campagna pubblicitaria, diventata una lingua immaginaria imitata in tutta la rete.

Il flauto magico e l'arbitro nazionale

Anche i veterani hanno il loro nome: Luka Modrić è 魔笛 (mó dí, "flauto magico"), omaggio a un gioco che dirige il ritmo come uno strumento. E con la Cina assente dai Mondiali dal 2002, il tifo si è aggrappato a un altro protagonista: l'arbitro Ma Ning, ribattezzato 卡牌大师 (kǎpái dàshī, "maestro delle carte") per la generosità nei cartellini, ha guadagnato 210.000 follower e un affetto da nazionale in trasferta.

Omofonie, anime, diminutivi: i soprannomi cinesi trasformano i campioni in personaggi familiari. Come scrive il portale 163.com, "parliamo lingue diverse, eppure riconosciamo gli stessi nomi, e certi soprannomi viaggiano più lontano dei nomi veri".

Glossario

  • 魔人布欧 (mórén bù'ōu): Majin Buu, soprannome di Haaland dal villain di Dragon Ball.
  • 煤球王 (méi qiú wáng): "re del carbone", gioco di parole sul nome di Messi.
  • 总裁 (zǒngcái): "amministratore delegato", soprannome di Cristiano Ronaldo.
  • 小红猪 (xiǎo hóng zhū): "piccolo maiale rosso", parodia di Xiaohongshu legata a Mbappé.
  • 魔笛 (mó dí): "flauto magico", soprannome di Modrić.
  • 卡牌大师 (kǎpái dàshī): "maestro delle carte", soprannome dell'arbitro Ma Ning.

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