Baidu Robotaxi: la Cina corre verso il futuro senza autista
A Wuhan, Pechino e Shenzhen i taxi a guida autonoma di Baidu Apollo sono realtà quotidiana. Nel 2026 il servizio costa il 30% in meno, mentre su 36Kr e Weibo si discute di impatto sull'occupazione.
Wuhan, 2026. Basta un tap sull'app Apollo Go per vedere arrivare un veicolo senza conducente. Non è un test, non è un esperimento: è la quotidianità di milioni di cinesi che ogni giorno scelgono i robotaxi di Baidu per spostarsi in città. Quello che fino a pochi anni fa sembrava fantascienza è oggi una realtà commerciale consolidata in tre delle più importanti metropoli cinesi: Wuhan, Pechino e Shenzhen.
Il programma Apollo di Baidu, avviato nel 2017, ha compiuto passi da gigante. L'azienda ha recentemente annunciato che il costo medio di una corsa in robotaxi è ora inferiore del 30% rispetto a un taxi tradizionale. Un dato che sta accelerando l'adozione di massa: secondo le statistiche interne di Baidu, il numero di corse giornaliere ha superato le 100.000 unità già all'inizio del 2026, con una crescita del 140% rispetto all'anno precedente. Nelle zone coperte dal servizio, la percentuale di utenti che preferiscono il robotaxi al taxi tradizionale è ormai superiore al 40%.
Come funziona Baidu Apollo
I veicoli a guida autonoma di Baidu operano a livello L4, il che significa che il sistema è in grado di gestire tutte le situazioni di guida senza intervento umano, all'interno di aree geografiche predefinite. La flotta, composta principalmente da SUV elettrici prodotti da Arcfox e BAIC, è equipaggiata con sensori LiDAR, radar e telecamere a 360 gradi che permettono una percezione dell'ambiente circostante con un margine d'errore minimo.
Una caratteristica distintiva del servizio è la "control room" remota: operatori umani monitorano la flotta in tempo reale e possono intervenire a distanza in caso di situazioni anomale. Questo approccio ibrido ha permesso a Baidu di ottenere le approvazioni regolatorie necessarie per espandere il servizio, nonostante le comprensibili cautele da parte delle autorità cinesi in materia di sicurezza stradale. A oggi, la flotta conta oltre 1.000 veicoli in circolazione e l'obiettivo dichiarato è triplicare questo numero entro fine 2027.
Il dibattito sull'occupazione
Il successo dei robotaxi ha però acceso un dibattito acceso su 36Kr e Weibo. La domanda che circola tra gli utenti è semplice: cosa succederà ai milioni di autisti di taxi e Didi quando la guida autonoma diventerà mainstream? Secondo un'analisi pubblicata su 36Kr a maggio 2026, si stima che in Cina oltre 5 milioni di persone lavorino nel settore del trasporto passeggeri su gomma, e molti temono per il proprio posto di lavoro.
Baidu ha risposto affermando che la transizione sarà graduale e che verranno creati nuovi ruoli professionali: operatori da remoto, tecnici di manutenzione specializzati e supervisori di flotta. Tuttavia, molti commentatori su Weibo restano scettici: "Il progresso tecnologico non può ignorare il costo sociale", scrive un utente il cui post ha raccolto oltre 50.000 like. Il dibattito è destinato a intensificarsi man mano che il servizio si espande ad altre città.
Impatto sulla mobilità globale
L'esperienza cinese è osservata con grande attenzione da tutto il mondo. Waymo negli Stati Uniti e le startup europee stanno seguendo la stessa direzione, ma la Cina gode di due vantaggi competitivi fondamentali: un quadro normativo più favorevole all'innovazione e una densità urbana che rende i robotaxi particolarmente efficienti. Baidu ha inoltre annunciato piani di espansione in Medio Oriente e Sud-est asiatico, segnale che l'ambizione del colosso cinese non si ferma ai confini nazionali. Quel che è certo è che la mobilità urbana sta cambiando radicalmente, e la Cina — come spesso accade — è il laboratorio dove questa trasformazione si sta manifestando con maggiore intensità.
📖 Glossario
- Robotaxi — Veicolo a guida autonoma adibito al servizio di trasporto pubblico, prenotabile tramite app, senza conducente umano a bordo.
- Baidu Apollo — Piattaforma open source di guida autonoma sviluppata da Baidu, considerata uno dei progetti più avanzati al mondo nel settore della mobilità autonoma.
- Guida autonoma L4 — Quarto livello di automazione secondo la classificazione SAE, in cui il veicolo gestisce tutte le funzioni di guida in autonomia all'interno di aree e condizioni definite.
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