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Energia, la Cina pubblica il piano quinquennale 2026-2030: 20.000 miliardi di yuan per la nuova rete

Il 25 giugno 2026, Pechino ha pubblicato il Piano per la costruzione del nuovo sistema energetico nel 15° quinquennio (2026-2030). Obiettivo: 50% di elettricità da fonti non fossili entro il 2030, 20.000 miliardi di yuan di investimenti, carbone e petrolio al picco.

Energia, la Cina pubblica il piano quinquennale 2026-2030

Il 25 giugno 2026 la Commissione Nazionale per lo Sviluppo e la Riforma (NDRC) e l'Amministrazione Nazionale dell'Energia (NEA) hanno pubblicato ufficialmente il 新型能源体系建设"十五五"规划 (Piano per la costruzione del nuovo sistema energetico nel 15° quinquennio), il documento che traccia la strategia energetica cinese fino al 2030.

Il piano, atteso da mesi, fissa obiettivi ambiziosi ma anche alcuni compromessi che hanno sollevato dibattito tra gli analisti internazionali. L'obiettivo principale è portare le fonti non fossili al 25% del consumo energetico totale entro il 2030 e al 50% della generazione elettrica, rispetto a circa il 35% attuale.

Sul fronte delle rinnovabili, il piano prevede che eolico e solare superino il 50% della capacità installata totale, diventando la componente principale del sistema elettrico cinese. La capacità nucleare dovrà raggiungere i 110 GW entro il 2030, con nuovi reattori concentrati lungo le coste, escluse le regioni interne per ragioni di sicurezza.

Il capitolo più discusso riguarda il carbone e il petrolio: il piano parla di "promuovere il picco" del loro consumo, un'espressione considerata un passo indietro rispetto all'impegno preso dal presidente Xi Jinping nel 2021 di ridurre gradualmente il consumo di carbone. Secondo il Centre for Research on Energy and Clean Air (CREA), la scelta di puntare a un plateau invece che a una riduzione segnala una priorità alla sicurezza energetica sulla decarbonizzazione.

Dal punto di vista degli investimenti, il piano stima che i progetti energetici e le nuove infrastrutture richiederanno oltre 20.000 miliardi di yuan durante il periodo 2026-2030. La spinta arriva dalla crescita della domanda: secondo le stime della NEA, il consumo elettrico aumenterà di circa 600 miliardi di kWh all'anno, trainato dall'espansione dell'intelligenza artificiale, dei data center e della mobilità elettrica.

La capacità elettrica totale installata passerà dagli attuali 40 GW a circa 54 GW entro il 2030. Il sistema di trasmissione ovest-est verrà potenziato, passando da 340 GW a oltre 420 GW di capacità di trasporto dall'elettricità pulita delle regioni del "Tre Nord" (Cina settentrionale, nord-orientale e nord-occidentale).

In conferenza stampa il 26 giugno, il ministro dell'Energia Wang Hongzhi ha dichiarato che il piano rappresenta "un equilibrio tra sicurezza, transizione e innovazione", sottolineando che la Cina rimane impegnata a raggiungere il picco delle emissioni prima del 2030 e la neutralità carbonica entro il 2060.

Glossario

  • 新型能源体系 (xīn xíng néngyuán tǐxì — nuovo sistema energetico) - Il framework strategico per la transizione energetica cinese, incentrato su fonti non fossili, efficienza e sicurezza.
  • 十五五 (shí wǔ wǔ — 15° quinquennio) - Il piano 2026-2030 che definisce le priorità economiche e sociali della Cina.

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