I neologismi cinesi del 2025: le parole che hanno segnato l'anno
La lingua cinese si evolve rapidamente tra social media e AI: ecco i neologismi che hanno segnato il 2025.
Ogni anno, il cinese mandarino si arricchisce di nuove espressioni che catturano lo spirito del tempo. Il 2025 non ha fatto eccezione. Come riportato da Andrew Methven su Whatsonweibo.com, le 12 frasi più rappresentative dell'anno riflettono un paese pieno di contraddizioni: consumatori che spendono meno ma impazziscono per i Labubu, aziende in crisi ma anche in trionfo, giovani che si sdraiano ma anche che lottano.
Vediamo insieme i neologismi più significativi che hanno popolato Weibo, Douyin e Xiaohongshu nel 2025.
Uno dei termini più diffusi è stato 炸裂 (zhà liè, esplosivo). Nato nel gergo del baseball giapponese e passato attraverso Taiwan, nel cinese continentale descrive un successo improvviso e travolgente. È stato usato per il sorpasso in Borsa del produttore di chip Cambricon su Moutai, ma anche in senso ironico per il disastroso spettacolo pirotecnico di Arc’teryx sull’Himalaya, finito in un boicottaggio sui social.
Con l’escalation della guerra tariffaria, il termine 团灭 (tuán miè, annientamento totale) è passato dal gergo dei videogiochi al linguaggio degli affari. Originariamente usato in giochi come World of Warcraft per descrivere la morte simultanea di tutto un gruppo, è diventato l’espressione preferita dagli esportatori cinesi per descrivere la paura di perdere completamente il mercato americano.
Sul fronte sociale, 老登 (lǎo dēng, vecchio fuori dal mondo) ha fatto scalpore. Il termine, originario del dialetto del nord della Cina e simile all’inglese "old git", è stato usato dai giovani per criticare imprenditori di successo come Lei Jun di Xiaomi, accusati di essere fuori dal mondo e paternalisti. L’hashtag ha raccolto centinaia di milioni di visualizzazioni.
La febbre dei collezionisti ha generato 一娃难求 (yì wá nán qiú, impossibile trovare un pupazzo). Nato dall’ossessione per Labubu, i piccoli portachiavi mostruosi prodotti da Pop Mart, il termine descrive qualsiasi prodotto diventato così virale da essere introvabile. Un fenomeno che ha dominato i centri commerciali cinesi per tutto l’anno.
Dal basso è emerso 鸡排哥 (jī pái gē, fratello cotoletta di pollo). È il soprannome dato a un venditore ambulante di 48 anni di Jingdezhen diventato virale dopo che un video su Douyin lo ha mostrato mentre cucinava e serviva clienti con autenticità rinfrescante. La sua ascesa ha rappresentato una ventata di novità in un panorama di influencer sempre più artefatto.
Tra i giovani, il termine 老鼠人 (lǎoshǔ rén, persona topo) ha descritto chi adotta uno stile di vita a bassa energia. Nato tra studenti cinesi nel Regno Unito che documentavano la loro vita isolata durante i bui inverni britannici, il meme è diventato un fenomeno generazionale. Ma non tutti si sono arresi: un neolaureato della Chery Auto è entrato in 贴脸开大 (tiē liǎn kāi dà, modalità scontro totale) rifiutandosi di lavorare il sabato e citando le nuove policy governative contro l’involution lavorativa.
La tecnologia ha portato 具身智能 (jùshēn zhìnéng, intelligenza incarnata), termine prioritizzato dal governo nel Rapporto di Lavoro di marzo, e la mezza maratona dei robot umanoidi a Pechino ha tenuto banco su tutti i media. Il governo ha anche tentato di frenare la cultura del lavoro estremo con il concetto di 反内卷 (fǎn nèijuǎn, anti-involution), policy adottata da alcuni giganti tecnologici a partire da aprile.
Infine, il 2025 ha visto l’ascesa di 喜芯厌酒 (xǐ xīn yàn jiǔ, preferire i chip al liquore), espressione coniata dagli investitori per descrivere il fenomeno dei semiconduttori che hanno superato in valore di mercato il tradizionale liquor Moutai, simbolo di un cambiamento epocale nell’economia cinese.
Queste 12 espressioni, raccolte da RealTime Mandarin e Whatsonweibo.com, offrono una finestra unica su un anno di trasformazioni, contraddizioni e sorprese nella Cina contemporanea.
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