Dalla giacca Tang al qipao: come la Cina sta conquistando la moda in Italia
Dal qipao reinterpretato dagli stilisti globali agli investimenti di Anta in Puma, passando per Shein, il distretto di Prato e le sfilate di 9 brand cinesi a Milano. L'influenza della Cina sulla moda italiana è ormai una realtà strutturale, fatta di capitali, estetica e produzioni.
Nel 2025 la giacca Tang di Adidas (una reinterpretazione sportiva della tradizionale giacca cinese tangzhuang, 唐装) è diventata virale su TikTok a livello globale, accumulando centinaia di milioni di visualizzazioni. Nello stesso anno, 9 brand cinesi hanno sfilato alla Milano Fashion Week per la prima volta sotto l'egida di Vogue Italia, mentre Anta — il colosso cinese dello sportswear — acquisiva il 29% di Puma per 1,5 miliardi di euro. Benvenuti nella nuova era della moda: quella in cui l'influenza cinese sull'Italia non è piu solo produzione, ma stile, capitali e tendenze.
Il qipao conquista l'Occidente
Il 旗袍 (qípáo), l'abito tradizionale cinese dal colletto alto e lo spacco laterale, da simbolo della Shangai degli anni '30 è diventato un riferimento estetico globale. Brand come Samuel Gui Yang (Londra) e Sau Lee (Hong Kong) lo hanno sdoganato sul red carpet internazionale, mentre Heaven Gaia (Xiong Ying) ha portato le sue collezioni di seta, broccati e ricami Suzhou alla Milano Fashion Week SS26, riscuotendo un successo di critica. Lo stilista Zhao Huizhou ha fondato HUI Milano, un brand registrato in Italia ma con DNA cinese, che ha sfilato sia a Milano che a Shenzhen con collezioni che fondono l'argento Miao con la sartoria contemporanea.
Parallelamente, il fenomeno "neo-Chinese style" (新中式, xīn zhōngshì) ha travolto i social cinesi e internazionali: giovani in tutto il mondo indossano versioni modernizzate del qipao, giacche ispirate alla dinastia Tang e accessori con ricami tradizionali, mescolandoli con streetwear occidentale. Su Xiaohongshu (小红书, Xiǎohóngshū, "libro rosso"), l'hashtag #新中式 conta miliardi di visualizzazioni.
Anta e Li-Ning: lo sportswear cinese arriva in Italia
Se l'estetica cinese conquista le passerelle, i capitali cinesi conquistano le aziende. Anta Sports, con ricavi 2025 pari a 80,22 miliardi di yuan (10,28 miliardi di euro, +13,3%), ha superato Adidas in Cina come secondo player dello sportswear e ora punta all'Europa. L'acquisizione del 29% di Puma per 1,5 miliardi di euro lo ha reso il maggiore azionista del marchio tedesco, mentre la fornitura alla squadra greca per le Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 gli garantisce visibilità senza precedenti sul suolo italiano.
Li-Ning, storico rivale di Anta, ha riconquistato il titolo di partner ufficiale del Comitato Olimpico Cinese e fornisce la squadra nazionale per Milano Cortina 2026. Con ricavi in crescita del 31% tra 2021 e 2025 e una quota di mercato cinese del 10%, Li-Ning sta espandendo la presenza europea attraverso l'e-commerce e distribuzione selezionata.
Shein, Temu e il terremoto dell'e-commerce
Il fenomeno piu dirompente per la moda italiana è l'arrivo di Shein e Temu. Nel 2025 sono entrati nell'UE oltre 5,9 miliardi di piccoli pacchi sotto i 150 euro, di cui oltre il 90% provenienti dalla Cina — pari a 16 milioni di colli al giorno. Shein ha generato un impatto economico di 302 milioni di euro sul PIL italiano, con milioni di clienti e oltre 80 brand sul suo marketplace in Italia. Confindustria Moda ha lanciato l'allarme: il sistema moda italiano "è sotto attacco", con una produzione in calo del 6,6% nei primi 8 mesi del 2025 e 11 imprese che chiudono ogni giorno. Dal 1° luglio 2026, una nuova tassa UE da 3 euro per pacco sotto i 150 euro extra-UE cerca di arginare il fenomeno.
Prato: il Made in Italy... made by China
Il distretto tessile di Prato, in Toscana, è il simbolo piu concreto della simbiosi moda Italia-Cina. Qui operano oltre 6.000 imprese tessili, di cui circa la metà a conduzione cinese. Manodopera cinese che produce capi per i brand del lusso italiani, con un know-how che fonde la tradizione sartoriale italiana con l'efficienza produttiva cinese. Un modello che funziona, ma che solleva anche interrogativi sull'identità del "Made in Italy".
Nel settembre 2025, l'Italy-China Fashion Summit ha celebrato 50 anni di cooperazione tessile tra i due paesi, con una sfilata del designer Chen Long e focus su sostenibilità e digitalizzazione. Mentre la Shenzhen-Milan Lifestyle Week (luglio 2026) ha portato 5 brand italiani a Shenzhen, in una piattaforma di cooperazione permanente. La moda, insomma, non è piu solo un ponte tra Cina e Italia: è l'autostrada su cui viaggiano idee, capitali e stili, in entrambe le direzioni.
Glossario
- 旗袍 (qípáo) - abito tradizionale cinese dal colletto alto e lo spacco laterale, simbolo dell'eleganza cinese degli anni '30, oggi rivisitato in chiave moderna.
- 唐装 (tángzhuāng) - giacca tradizionale cinese con colletto mandarino e bottoni a nodo, resa celebre a livello globale dalla versione sportiva di Adidas.
- 新中式 (xīn zhōngshì) - "neo-Chinese style", tendenza di moda che fonde elementi tradizionali cinesi con design contemporaneo, virale su Xiaohongshu e TikTok.
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