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La guerra del latte vegetale in Cina: avena, mandorla, riso oltre la soia

Il mercato cinese del plant-based milk esplode: Oatly fattura 150 milioni di dollari in Cina, nascono brand locali come OatOat e Mighty. La soia perde terreno, trainato da una Gen Z health-conscious che cerca alternative sostenibili.

La guerra del latte vegetale in Cina: avena, mandorla, riso oltre la soia

Per secoli, il latte di soia è stato la bevanda vegetale per eccellenza in Cina, consumata ogni mattina insieme ai colazioni tradizionali come i youtiao (frittelle). Ma negli ultimi tre anni, il panorama è cambiato radicalmente: avena, mandorla, riso e cocco hanno invaso gli scaffali dei supermercati cinesi, dando vita a un mercato del plant-based milk che nel 2025 ha superato i 45 miliardi di yuan (6 miliardi di euro).

Oatly: il pioniere svedese che ha conquistato la Cina

Il brand svedese Oatly è stato il primo a cavalcare l'onda, aprendo nel 2019 un proprio stabilimento in Cina e stringendo accordi con catene come Manner Coffee, Luckin e Starbucks. Oggi il latte d'avena Oatly è presente in oltre 10.000 punti vendita e genera ricavi per circa 150 milioni di dollari all'anno solo in Cina. Il suo successo è trainato dalla partnership con il colosso del caffè Manner, che propone il latte d'avena come alternativa premium a soli 5 yuan in più rispetto al latte normale.

I brand locali scalzano la soia

Il vero terremoto, però, arriva dai brand cinesi. OatOat (窗窗), fondato a Shanghai nel 2020, ha già conquistato il 12% del mercato del latte d'avena con una strategia aggressiva sui social: campagne su Xiaohongshu con oltre 500.000 post generati dagli utenti, packaging minimalist e gusto studiato specificamente per il palato cinese (meno dolce, più cremoso).

Mighty (海托), altro brand emergente, punta invece sulla mandorla e sul riso, con una linea di prodotti pensati per il tè al latte: il loro "latte di mandorla per bubble tea" è diventato virale su Douyin nel 2025, con oltre 200 milioni di visualizzazioni.

Perché la soia perde terreno

Nonostante la soia sia storicamente radicata nella dieta cinese, il consumo di latte di soia confezionato è calato del 18% tra il 2020 e il 2025. Le ragioni sono molteplici: la Gen Z lo percepisce come "da nonna", legato a una colazione tradizionale che i giovani stanno abbandonando. Inoltre, il gusto del latte d'avena e della mandorla si abbina meglio al caffè, che i giovani cinesi consumano sempre più spesso. Il latte di soia fresco (fatto in casa o comprato al mercato) tiene ancora, ma quello confezionato soffre la concorrenza dei nuovi arrivati.

Il futuro: latte di riso e di cocco in crescita

Le categorie a più alta crescita nel 2026 sono il latte di riso (+34% annuo) e il latte di cocco (+28%). Il primo è apprezzato per la sua leggerezza e il sapore neutro, che non copre il gusto del tè. Il secondo sta vivendo un boom grazie alla moda del coconut coffee, una bevanda fredda a base di caffè espresso e latte di cocco che è diventata la bevanda più ordinata nelle caffetterie cinesi nel 2025.

Glossario

  • OatOat (窗窗) - Marchio cinese di latte d'avena fondato a Shanghai, leader nella categoria dei plant-based milk locali.
  • Plant-based milk - Bevande vegetali alternative al latte animale, a base di cereali, frutta secca o legumi.
  • Coconut coffee - Caffè freddo con latte di cocco, diventato la bevanda più ordinata nelle caffetterie cinesi nel 2025.

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