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Labubu e Wakuku — La follia dei pupazzetti "brutti-ma-carini" che ha conquistato il mondo

Code chilometriche, rivendite a prezzi folli, un fenomeno globale nato in Cina. I collectible toys di Pop Mart sono il paradosso del consumo cinese contemporaneo.

Labubu e Wakuku — La Follia dei Pupazzetti Brutti-Ma-Carini

La febbre dei pupazzetti

Se nel 2025 cammini per le strade di Shanghai, Pechino o Tokyo e vedi una fila di centinaia di persone che aspettano davanti a un negozio, non cercare l'ultimo iPhone: cerca un Pop Mart. Il brand cinese di collectible toys è diventato il fenomeno di consumo piu travolgente dell'anno, e il suo prodotto di punta — 拉布布 (Lābùbù — Labubu) — ha scatenato una caccia al tesoro globale.

Labubu è un piccolo pupazzo dall'aspetto volutamente grottesco: orecchie a punta, dentoni sporgenti, un sorrisetto furbo. Fa parte della categoria "brutto-ma-carino" (丑萌, chǒuméng) che i cinesi hanno imparato ad amare. Ed è cosi ambito che su Weibo l'hashtag 一娃难求 (yī wá nán qiú — difficile trovare un pupazzo) è rimasto in tendenza per settimane.

Numeri da capogiro

I dati raccontano una storia di consumo ai limiti dell'irrazionale. Un Labubu che costa 12 euro al dettaglio viene rivenduto sui marketplace a 60-120 euro, con picchi del 500-1000% di maggiorazione per le edizioni limitate. Le code nei negozi Pop Mart iniziano all'alba, anche in inverno. I collezionisti assumono 代购 (dàigòu — shopper a pagamento) per accaparrarsi le nuove uscite.

Pop Mart è diventato il brand cinese di designer toys piu esportato al mondo, con negozi a Londra, Parigi, New York, Tokyo e Seul. Il mercato globale dei collectible toys, trainato dalla Cina, vale ormai diversi miliardi di dollari e cresce a ritmi del 25% annuo.

Wakuku: l'erede

Forti del successo di Labubu, Pop Mart ha lanciato nel 2025 哇哭哭 (Wākūkū — Wakuku), un nuovo personaggio dal design ancora piu strambo: un pupazzo che piange lacrime arcobaleno. Il lancio ha provocato l'ennesimo delirio collettivo, con code di oltre 800 persone fuori dal flagship store di Shanghai e sold out in 47 minuti.

Il paradosso cinese

Il fenomeno Labubu racchiude in se una contraddizione tipica della Cina contemporanea. Da un lato, il governo promuove la razionalità economica, il risparmio, il consumo responsabile. Dall'altro, milioni di giovani spendono stipendi interi per pupazzetti di plastica. E lo stesso governo che pubblica linee guida contro il consumismo sfrenato è lo stesso che celebra Pop Mart come esempio di soft power culturale cinese all'estero.

I collectible toys sono la nuova frontiera del consumo cinese: un mercato dove il valore non sta nell'oggetto ma nella rarità, nello status sociale, nell'appartenenza a una community. E' la gamification del consumo portata all'estremo.

Mixue Bingcheng, il colosso del tè gelato, ha recentemente lanciato una linea di birra alcolica. Pop Mart vende pupazzi a centinaia di euro. Il consumatore cinese del 2025 è imprevedibile, emotivo, irrazionale. E questo, per chi vuole capire la Cina, è forse il dato piu interessante di tutti.

Glossario

  • 拉布布 (Lābùbù — Labubu) - Pupazzo collezionabile di Pop Mart, fenomeno globale del 2025, caratterizzato da un design "brutto-ma-carino".
  • 哇哭哭 (Wākūkū — Wakuku) - Nuovo personaggio di Pop Mart lanciato nel 2025, un pupazzo che piange lacrime arcobaleno.
  • 一娃难求 (yī wá nán qiú — difficile trovare un pupazzo) - Hashtag virale su Weibo che esprime la difficolta di acquistare i collectible toys di Pop Mart.
  • 丑萌 (chǒuméng — brutto ma carino) - Categoria estetica cinese che combina bruttezza e tenerezza, molto popolare nel design di prodotti.
  • 代购 (dàigòu — shopper a pagamento) - Figure professionali che acquistano prodotti per conto di terzi, spesso usate per beni in edizione limitata.

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