Cosa pensano i cinesi del gelato? Il ponte Italia-Cina passa anche dal cono
Il mercato cinese del gelato vale oltre 95 miliardi di yuan e il gelato artigianale italiano conquista Shanghai. Tra SIGEP China, fusion con il tè e consumi che crescono anche d'inverno, ecco come la Cina scopre (e reinterpreta) il gelato.
Il 17 e 18 giugno 2026 Shanghai ha ospitato SIGEP China, il roadshow che porta il gelato artigianale italiano nel cuore della Cina. Non una semplice fiera: è un ponte culturale tra due tradizioni gastronomiche che il gelato italiano sta trovando un pubblico entusiasta nel paese del tè e dei dessert a base di fagioli rossi.
Un mercato da 95 miliardi di yuan
Secondo i dati elaborati da Unione Italiana Food, nel 2025 il mercato cinese del gelato ha superato 95 miliardi di yuan (oltre 12 miliardi di euro). Il segmento artigianale rappresenta circa il 7% del totale e cresce a tassi superiori alla media. Numeri che spiegano perché l'industria italiana del gelato guarda alla Cina con sempre più interesse.
La Cina è il primo mercato mondiale per consumo di gelato: 6,2 milioni di tonnellate annue, più del doppio degli Stati Uniti. Mentre il mercato industriale è dominato da prodotti low-cost, il gelato artigianale sta vivendo un boom tra i consumatori urbani con maggiore capacità di spesa.
Gelato italiano + tè cinese: la fusion che funziona
Una delle tendenze più interessanti emerse a SIGEP China è la fusione tra gelato artigianale italiano e ingredienti tradizionali cinesi. Matcha, tè al gelsomino, longjing e tè nero vengono combinati con le tecniche della gelateria italiana per creare gusti ibridi che piacciono sia ai cinesi che agli expat.
«Il matcha gelato è diventato un fenomeno social su Xiaohongshu, con centinaia di migliaia di post. I giovani cinesi lo fotografano, lo recensiscono e lo confrontano con le versioni giapponesi. Il gelato artigianale italiano è percepito come premium, autentico e instagrammabile.»
Alcuni gelatieri italiani a Shanghai stanno sperimentando con sesamo nero, fagiolo rosso (azuki), osmanto e pera cinese, creando gusti che rispettano la tradizione italiana ma parlano al palato locale.
+70% di consumo invernale: il gelato non è più solo per l'estate
Uno dei dati più sorprendenti: i consumatori cinesi che mangiano gelato anche d'inverno sono cresciuti del 70%. Merito del riscaldamento domestico, delle gelaterie nei centri commerciali (sempre climatizzati) e di un cambiamento culturale: il gelato non è più solo un dessert estivo, ma un food experience consumato tutto l'anno.
Shanghai capitale del gelato artigianale in Asia
SIGEP China ha portato a Shanghai non solo gelatieri, ma anche produttori di macchinari e ingredienti. Oltre 30 espositori, 500 operatori del settore e 20 masterclass di gelateria. Un segnale che la Cina non vuole solo consumare gelato italiano — vuole imparare a farlo.
I brand del tè conquistano il gelato
Parallelamente, i grandi brand cinesi del tè — da Heytea a Chagee, da Mixue a Nayuki — stanno lanciando linee di gelato e soft-serve nei loro menu. L'estate 2026 ha visto una vera e propria guerra del gelato tra i marchi del tè, con gusti che vanno dal tè al latte al lychee, passando per il gelato al tè nero affumicato.
Questa competizione alza l'asticella della qualità: per distinguersi, i brand offrono gelato con ingredienti premium, presentazioni curate e un'esperienza che ricorda sempre più quella delle gelaterie artigianali italiane.
Il ponte Italia-Cina passa anche dal cono.
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