搭子 (Dazi) e Mondiali: la Gen Z cinese cerca compagni di visione
La cultura del 搭子 (dazi) esplode con i Mondiali 2026: giovani cinesi cercano sconosciuti online per guardare le partite. Cos'è la socialità funzionale.
Basta poco: un post su Xiaohongshu, un messaggio su WeChat, e in mezz'ora hai un 搭子 (dazi) per i Mondiali. La Gen Z cinese ha trasformato la visione delle partite in un appuntamento funzionale: niente amicizie profonde, solo qualcuno con cui condividere un gol, una birra e il conto. E il fenomeno sta letteralmente esplodendo.
Su Weibo il tema 世界杯搭子 (dazi per i Mondiali) accumula centinaia di milioni di visualizzazioni. I giovani postano annunci pubblici o, più frequentemente, scorrono gruppi tematici creati su WeChat alla ricerca di un partner per una singola serata. Ci si trova in un bar, si guarda la partita, si divide lo scontrino. Poi, spesso, ci si perde di vista. Fino alla prossima partita. Fino al prossimo dazi.
Il termine 搭子 (dāzi) significa letteralmente "compagno di attività". Non è un amico, non è un collega. È qualcuno con cui condividere una funzione specifica: andare al cinema, mangiare un hotpot, fare palestra, guardare la 世界杯 (Shìjiè Bēi), la Coppa del Mondo. Puoi avere un dazi diverso per ogni occasione, e nessuno lo trova strano.
Secondo i dati di Meituan e Dianping, a giugno 2026 le prenotazioni nei locali notturni sono triplicate a Chengdu, Changsha e Shanghai. Bar e sports pub che normalmente non riempivano le serate infrasettimanali registrano il tutto esaurito, spinti proprio da gruppi di dazi organizzati online. I pacchetti "visione + birra" sono tra i prodotti più venduti delle piattaforme di food delivery cinesi.
Ma cosa c'è dietro questa frettolosa socialità? La risposta sta nella generazione dei figli unici. Cresciuti in città senza fratelli, abituati a relazioni mediate dallo schermo, i giovani cinesi hanno sviluppato quella che i sociologi chiamano "socialità funzionale": legami che esistono finché servono a uno scopo pratico, senza l'investimento emotivo tipico delle amicizie tradizionali. Non è freddezza. È efficienza relazionale.
Il parallelo con l'Italia è curioso. Da noi c'è l'aperitivo: un rito sociale duttile in cui ci si trova senza un obiettivo preciso, si beve, si chiacchiera, e la serata può prendere qualsiasi piega. In Cina la cultura dell'appuntamento funzionale funziona al contrario: prima si definisce l'attività, poi si trova il compagno. In Italia prima si trova il compagno, poi si decide cosa fare. Sono due facce della stessa medaglia in un mondo dove, per generazioni diverse, il tempo libero è diventato un bene da ottimizzare.
Su Douyin i video con hashtag 搭子 (dazi) superano il miliardo di visualizzazioni. Non mancano le critiche: c'è chi parla di solitudine sociale mascherata da efficienza, e chi invece difende il fenomeno come una risposta intelligente alla vita urbana iperconnessa ma paradossalmente isolante. La verità è probabilmente nel mezzo: il dazi non sostituisce l'amicizia, la affianca. Come un coltellino svizzero sociale: leggero, versatile, pronto all'uso. E per un mese di Mondiali, funziona benissimo.
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