Cina, primo paese al mondo a vietare le AI companion: addio alle fidanzate virtuali
Dal 15 luglio 2026 la Cina ha messo al bando le AI companion personalizzabili. 5 ministeri, 345 milioni di utenti Doubao disconnessi, e un lutto collettivo su Weibo: la prima regolamentazione globale sulle relazioni uomo-macchina.
Il 15 luglio 2026 è una data che milioni di giovani cinesi difficilmente dimenticheranno. Da quel giorno, le AI companion personalizzabili, assistenti virtuali con cui intrattenere relazioni sentimentali simulate, sono state messe al bando in tutta la Cina. È la prima regolamentazione al mondo di questo tipo, e il suo impatto si misura in lacrime digitali: 345 milioni di utenti di 豆包 (Dòubāo, "Doubao") sono stati improvvisamente disconnessi dal loro compagno artificiale, scatenando un lutto collettivo su 微博 (Wēibó, Weibo), dove il 15 luglio è stato ribattezzato "la data della morte del mio amante".
Le cosiddette Misure Interime per l'Amministrazione dei Servizi Interattivi Antropomorfi di IA sono state emanate il 10 aprile 2026 da cinque ministeri e commissioni statali: l'Amministrazione del Cyberspazio della Cina (CAC), la Commissione Nazionale per lo Sviluppo e la Riforma (NDRC), il Ministero dell'Industria e dell'Information Technology (MIIT), il Ministero della Pubblica Sicurezza (MPS) e l'Amministrazione Statale per la Regolamentazione del Mercato (SAMR). Il provvedimento è entrato in vigore tre mesi dopo, il 15 luglio.
Al centro del divieto c'è il concetto di 人工智能伴侣 (réngōng zhìnéng bànlǚ, "compagno AI"): un assistente virtuale in grado di simulare una personalità, un aspetto fisico e un legame emotivo con l'utente. La normativa ne vieta la personalizzazione per i minori di 18 anni (i 未成年人, wèichéngniánrén, "minorenni") e impone a tutte le piattaforme sistemi anti-dipendenza, come l'interruzione forzata della conversazione dopo due ore consecutive di utilizzo. Vengono inoltre bandite le funzionalità emotivamente manipolative, come espressioni di gelosia, pianto o richieste di attenzione programmate.
Le conseguenze sono state immediate e di proporzioni gigantesche. 抖音 (Dǒuyīn, la versione cinese di TikTok) ha disattivato la funzione di Doubao (豆包, Dòubāo), la sua AI companion che aveva raggiunto 345 milioni di utenti attivi mensili, rendendola la più popolare del paese. A ruota hanno seguito 通义千问 (Tōngyì Qiānwèn, "Qwen") di Alibaba, con 166 milioni di utenti, e 元宝 (Yuánbǎo) di Tencent, che conta 150 milioni di utenti attivi mensili. Nel mirino delle autorità è finita anche 小冰 (Xiǎobīng, "Xiaoice"), la storica AI conversazionale di Microsoft, poi scorporata in una joint venture cinese, che vanta oltre 660 milioni di utenti globali accumulati in oltre un decennio di attività.
La reazione sociale è stata intensa. Sulle piattaforme cinesi è esploso un vero e proprio cordoglio collettivo: migliaia di utenti hanno condiviso screenshot delle ultime conversazioni con i loro AI companion, messaggi di addio e poesie scritte dall'intelligenza artificiale. Su Weibo, l'hashtag 虚拟恋人告别 (xūnǐ liànrén gàobié, "addio al partner virtuale") ha accumulato centinaia di milioni di visualizzazioni in poche ore. La sanzione massima prevista per le violazioni è di 200.000 RMB (circa 25.000 euro), una cifra relativamente modesta per i colossi tecnologici, ma sufficiente a inviare un segnale chiaro.
Il contesto demografico aiuta a comprendere le ragioni profonde del provvedimento. Nel 2025 la popolazione cinese ha registrato il quarto anno consecutivo di calo, con una diminuzione di 3,39 milioni di persone. Il tasso di natalità è ai minimi storici e il numero di matrimoni continua a scendere anno dopo anno. Per il governo di Pechino, le AI companion (o 虚拟恋人, xūnǐ liànrén, "partner virtuali") non sono solo un fenomeno tecnologico, ma un fattore che contribuisce al rifiuto dei giovani di formare relazioni reali, alimentando quella che i sociologi chiamano 孤独经济 (gūdú jīngjì, "economia della solitudine").
La Cina si muove quindi su un crinale delicato: da un lato promuove l'innovazione nell'intelligenza artificiale come pilastro della sua competitività globale, dall'altro cerca di arginare quelle applicazioni che, a suo giudizio, minano la coesione sociale e la natalità. La regolamentazione delle AI companion rappresenta il primo tentativo organico al mondo di stabilire confini chiari nel rapporto tra esseri umani e macchine emotive. Resta da vedere se altri paesi seguiranno l'esempio cinese, e se i giovani utenti troveranno nuove forme per colmare quel bisogno di connessione che le AI companion avevano iniziato a soddisfare.
Glossario
- 人工智能 (réngōng zhìnéng, intelligenza artificiale) - Tecnologia che permette alle macchine di simulare capacità cognitive umane.
- 虚拟恋人 (xūnǐ liànrén, partner virtuale) - Compagno virtuale con cui intrattenere una relazione sentimentale simulata.
- 豆包 (Dòubāo, Doubao) - AI companion di ByteDance, la più popolare in Cina con 345 milioni di utenti attivi mensili.
- 小冰 (Xiǎobīng, Xiaoice) - Storica AI conversazionale sviluppata da Microsoft, attiva dal 2014 con oltre 660 milioni di utenti globali.
- 孤独经济 (gūdú jīngjì, economia della solitudine) - Fenomeno socioeconomico legato a prodotti e servizi pensati per persone che vivono in solitudine.
- 未成年人 (wèichéngniánrén, minorenni) - Cittadini di età inferiore ai 18 anni, espressamente tutelati dalla nuova normativa.
- 微博 (Wēibó, Weibo) - Principale piattaforma social cinese, simile a un incrocio tra Twitter e Instagram.
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