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ChinaJoy da record: 438.900 visitatori e l'AI al centro del gaming cinese

Si è chiusa a Shanghai la 23ª edizione di ChinaJoy con numeri da record: 438.900 presenze, oltre 900 aziende e un'AI sempre più protagonista

ChinaJoy da record: 438.900 visitatori e l'AI al centro del gaming cinese

438.900 visitatori in quattro giorni: è il nuovo record assoluto di ChinaJoy, la fiera videoludica più grande d'Asia, chiusa il 3 agosto a Shanghai. Il dato segna un +6,97% rispetto all'edizione 2025 e conferma la rassegna come appuntamento centrale per l'industria del gaming globale.

Numeri da primato

Sono state oltre 900 le aziende presenti da 35 paesi, su una superficie espositiva che ha superato i 140.000 metri quadrati. Il pubblico è giovane: secondo il quotidiano Jiefang Daily, il 65% dei visitatori ha tra i 18 e i 29 anni, con 44.245 ingressi professionali e un impatto economico stimato in circa 709 milioni di yuan di consumi indotti tra ristorazione e retail.

Il tema 2026: viaggiare con l'AI

Il leitmotiv dell'edizione era 与AI同游 (yǔ AI tóng yóu, "viaggia con l'AI"), ribattezzata in inglese "Level Up with AI". La novità assoluta è stata la zona Vision Future, interamente dedicata a robot intelligenti, grandi modelli e wearable: protagoniste aziende di embodied AI come Unitree, Qiyuan e LimX Dynamics, con robot che giocano a calcio e sfidano i visitatori. L'AI non è più uno sfondo, ma un motore: piattaforme di creazione con modelli generativi, NPC intelligenti e narrazione interattiva hanno invaso i padiglioni.

La doppia faccia della corsa all'AI

La febbre AI si riflette nei numeri di settore. Nella prima metà del 2026, TapTap ha aggiunto 5.002 giochi giocabili realizzati con AI, dieci volte più dell'anno prima; una piattaforma citata dal Global Times ha prodotto 4.699 opere in sei mesi, in gran parte firmate da sviluppatori esordienti. Ma il fondatore di TapTap, Huang Yimeng, avverte: "È una benedizione e una maledizione, perché la base di giocatori non è cresciuta allo stesso ritmo e la visibilità dei singoli titoli si è diluita".

Sul fronte export, il report semestrale pubblicato dalla China Audio-Video and Digital Publishing Association al CDEC segna ricavi per i giochi sviluppati in proprio a 12,37 miliardi di dollari, +30,2%: i giochi cinesi conquistano sempre più mercati, e la Cina li racconta come vetrina culturale oltre che tecnologica.

La reazione dei netizen

Sulle community cinesi il dibattito è acceso. "ChinaJoy è cambiata completamente: quest'anno niente showgirl, ma robot e AI che combattono", commentano gli utenti di SMZDM; altri veterani rimpiangono le demo giocabili e parlano di file enormi davanti agli stand, dal caldo di una Shanghai a 38 gradi. La nostalgia non ferma però l'entusiasmo: i giochi in stile cinese (国风 - guófēng, stile nazionale) sono tra i più attesi, tra l'AI e i nuovi 3A domestici come Wuchang: Fallen Feathers, premiato come gioco dell'anno.

Glossario

  • 与AI同游 (yǔ AI tóng yóu): "viaggia con l'AI", tema ufficiale di ChinaJoy 2026.
  • 大模型 (dà móxíng): grandi modelli AI, tra i protagonisti della zona Vision Future.
  • 国风 (guófēng): "stile nazionale", l'estetica tradizionale cinese applicata ai videogiochi.

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