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Casa Prosecco a Xi'an: il Consorzio apre il primo ufficio in Cina

Il Consorzio Prosecco DOC ha inaugurato a maggio 2026 Casa Prosecco a Xi'an, primo ufficio di rappresentanza in Cina. Una presenza fisica per conquistare i consumatori cinesi, mercato con il maggior potenziale di crescita per il vino italiano.

Casa Prosecco a Xi'an: il Consorzio apre il primo ufficio in Cina

Il Consorzio Prosecco DOC ha scelto Xi'an (西安), l'antica capitale dell'Impero cinese e punto di partenza della Via della Seta, per aprire "Casa Prosecco", il suo primo ufficio di rappresentanza in Cina. Inaugurato a maggio 2026 in collegamento video diretto con la Marca Trevigiana, il desk rappresenta una svolta nella strategia del Consorzio: non piu solo fiere e degustazioni itineranti, ma una presenza fisica permanente sul territorio cinese.

La scelta di Xi'an non è casuale. La citta dello Shaanxi, con i suoi guerrieri di terracotta e un bacino di consumatori in forte crescita, è un hub strategico per il mercato del vino nella Cina centro-occidentale. Casa Prosecco fungerà da punto di riferimento per importatori, distributori, ristoratori e giornalisti, offrendo formazione, degustazioni e supporto promozionale per il brand.

Una sfida in un mercato in trasformazione

L'apertura di Casa Prosecco arriva in un momento complesso per il vino italiano in Cina. L'export di prosecco verso il mercato cinese ha registrato un calo del 6,8% a valore nel primo semestre 2026, risentendo della frenata dei consumi interni e della concorrenza crescente dei vini nazionali cinesi e australiani. Tuttavia, la Cina resta il mercato con il maggior potenziale di crescita per il vino italiano, con un consumo pro capite ancora bassissimo (meno di 1 litro annuo) rispetto ai paesi occidentali e una fascia di consumatori giovani e benestanti in espansione.

Il prosecco, con il suo posizionamento accessibile e la sua immagine festosa, ha un vantaggio competitivo rispetto ad altre denominazioni italiane: è il vino italiano piu conosciuto in Cina dopo il Barolo, e il suo formato sparkling si adatta perfettamente alla cultura cinese del brindisi (干杯, gānbēi, "bicchiere vuoto"). Casa Prosecco a Xi'an è solo la prima tappa di una strategia che il Consorzio prevede di estendere ad altri mercati asiatici, con l'obiettivo di presidiare fisicamente i territori a maggiore potenziale.

Il gusto cinese per il vino: dai rossi status symbol al boom del Prosecco

Per capire l'importanza della mossa del Consorzio Prosecco DOC, bisogna inquadrarla nella storia piu ampia del vino italiano in Cina. Le prime bottiglie italiane sono arrivate nel paese asiatico negli anni Ottanta, dopo l'apertura economica voluta da Deng Xiaoping, ma per tutti gli anni Novanta l'export è rimasto marginale: il mercato cinese era dominato dal 白酒 (báijiǔ, superalcolico tradizionale) e, tra i vini importati, i Bordeaux francesi la facevano da padroni come status symbol per la nuova élite.

L'Italia ha iniziato a farsi conoscere davvero solo dopo il 2000, con i grandi rossi — Barolo in testa, considerato il "re dei vini italiani" tra i consumatori piu esperti — seguiti da Chianti e Brunello di Montalcino. Ma per anni il vino italiano in Cina ha sofferto di una frammentazione eccessiva: troppe etichette, poche riconoscibili, nessuna comunicazione coordinata come quella francese.

Il gusto del consumatore cinese ha poi cominciato a evolvere. Studi di mercato condotti dall'Ehrenberg-Bass Institute mostrano che i descrittori piu apprezzati sono liscio (平滑, pínghuá), fruttato (果香, guǒxiāng) e dolce (甜, tián). Il vino rosso resta il preferito — il colore rosso è associato a fortuna e prosperità nella cultura cinese — ma le nuove generazioni (Gen Z e Millennial) stanno riscoprendo le bollicine. Ed è qui che il Prosecco ha trovato la sua occasione.

Il Prosecco è oggi il vino italiano piu dinamico in Cina. Secondo i dati CAWS (China Association for Wine Studies), una bottiglia di spumante su due aperta in Cina è italiana, con il Prosecco DOC a fare da traino: la quota di mercato degli spumanti italiani sul totale importato ha raggiunto il 54% nel 2023. A giugno 2025, le importazioni di spumante italiano in Cina sono aumentate del 57% rispetto all'anno precedente, spinte dalla domanda dei giovani consumatori urbani che vedono nelle bollicine un'alternativa piu accessibile e festosa allo Champagne francese, triplo o quadruplo nel prezzo.

Il formato sparkling si sposa perfettamente con la cultura cinese del brindisi collettivo (干杯, gānbēi, "bicchiere vuoto"), mentre la dolcezza percepita del Prosecco Extra Dry lo rende piu immediato del brut nature francese. Non solo: il vino in Cina non è solo una bevanda ma anche un regalo d'affari, e il Prosecco, con la sua immagine giovane e gioiosa, si sta ritagliando uno spazio anche in quel segmento, complice un packaging sempre piu curato e l'attenzione alla tracciabilità garantita dal marchio DOC. L'apertura di Casa Prosecco a Xi'an rappresenta dunque non solo un investimento sul futuro, ma il coronamento di un percorso iniziato silenziosamente oltre vent'anni fa.

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