L'Università di Bari apre un college a Chengdu: 1.200 studenti tra Italia e Cina
Inaugurato il 6 luglio il Bari International College presso la Chengdu Normal University, primo ateneo del Sud Italia con un istituto congiunto autorizzato dal Ministero dell'Istruzione cinese. Lauree in Matematica, Fisica e Chimica con doppio titolo.
Il 6 luglio 2026, una delegazione dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro ha concluso una missione istituzionale presso la Chengdu Normal University (CDNU), nella provincia del Sichuan, con un risultato concreto: l'inaugurazione del Bari International College, un'istituzione accademica congiunta formalmente autorizzata dal Ministero dell'Istruzione della Repubblica Popolare Cinese. È il primo ateneo del Sud Italia a ottenere un riconoscimento di questo tipo.
Un modello di cooperazione accademica
Il Bari International College non è un semplice ufficio di rappresentanza. È un polo universitario internazionale con una capacità complessiva di 1.200 studenti, che offrirà corsi di laurea triennale in Matematica, Chimica e Fisica, con un elemento distintivo: il doppio titolo accademico valido in entrambi i paesi. Gli studenti cinesi che si iscriveranno al college conseguiranno sia la laurea della Chengdu Normal University sia il titolo dell'Università di Bari, rendendo la loro formazione immediatamente spendibile sui mercati del lavoro italiano, cinese e internazionale.
I corsi saranno interamente in lingua inglese, con docenti di entrambi gli atenei. L'accordo prevede anche programmi di mobilità per studenti e docenti, sviluppo di attività di ricerca condivise e percorsi formativi a forte vocazione internazionale. La missione istituzionale di luglio ha messo le basi operative per l'avvio delle attività didattiche, con la firma degli accordi attuativi e la definizione del calendario accademico.
Il contesto: perché Chengdu
Chengdu, capitale del Sichuan, è una delle città a più rapida crescita in Cina. Con una popolazione di oltre 20 milioni di abitanti, è un hub tecnologico (ospita il quartier generale di Huawei Research e numerose fabbriche di semiconduttori), industriale e culturale. La presenza della Chengdu Normal University, uno dei principali atenei della provincia, la rende un partner naturale per iniziative di cooperazione educativa.
La scelta di Bari non è casuale. L'Università Aldo Moro ha una lunga tradizione di collaborazione con la Cina, con accordi di scambio che coinvolgono diversi dipartimenti. Il Bari International College rappresenta un salto di qualità rispetto ai precedenti accordi bilaterali, trasformando una relazione di scambio in una vera e propria istituzione congiunta con sede fisica in Cina.
Matematica, Fisica e Chimica: perché queste discipline
La scelta di avviare i corsi in ambito scientifico risponde a una domanda concreta del mercato del lavoro cinese. Il paese ha un bisogno crescente di laureati nelle cosiddette discipline STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics), settori in cui la formazione internazionale è percepita come un valore aggiunto significativo. Il doppio titolo italo-cinese offre agli studenti un profilo formativo che pochi altri atenei possono garantire, combinando il rigore metodologico italiano con una esperienza accademica immersiva in Cina.
L'Università di Bari si inserisce così in una tendenza più ampia. Negli ultimi anni, diversi atenei europei hanno aperto college congiunti in Cina, ma il Bari International College è tra i primi autorizzati dal Ministero dell'Istruzione cinese per un ateneo del Mezzogiorno italiano. Per la Cina, che punta a internazionalizzare il proprio sistema universitario, queste collaborazioni sono strategiche.
Con 1.200 posti disponibili e partenze previste già nell'anno accademico 2026-2027, il Bari International College si candida a diventare un modello di riferimento per la cooperazione educativa tra Italia e Cina.
Per approfondire, vi invitiamo a leggere l'articolo sul ponte educativo Italia-Cina e la crescente internazionalizzazione delle università cinesi su VicChina.
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