La guerra dei bubble tea approda in borsa: Auntea Jenny IPO e il consolidamento del mercato da $68 miliardi
Auntea Jenny, Mixue, Guming: le catene di bubble tea cinesi si quotano a catena a Hong Kong. Un mercato da $68 miliardi in piena maturazione.
Auntea Jenny (沪上阿姨, Hù shàng āyí, lett. "Zia di Shanghai") è sbarcata alla Borsa di Hong Kong nel maggio 2025 con il ticker 2589.HK, raccogliendo HK$272,8 milioni. Ma la vera notizia è arrivata a luglio 2026, quando HKEX ha approvato la conversione di oltre 35 milioni di azioni domestiche in H-Share, aumentando il free float e la liquidità del titolo. Una mossa che segnala la maturazione del mercato del bubble tea cinese, dove le catene si quotano a catena per consolidarsi prima che la finestra si chiuda.
Il mercato da $68 miliardi
Il mercato cinese del tè fresco pronto da bere ha superato i 350 miliardi di yuan (~$48,5 miliardi) nel 2024, con una crescita del 6,4% annuo. Includendo il tè confezionato RTD (ready-to-drink), il valore complessivo supera i $68 miliardi. Tre grandi catene si sono quotate a Hong Kong nel 2025 in rapida successione: Mixue (2097.HK, marzo), Guming (1364.HK, febbraio) e Auntea Jenny (maggio).
Auntea Jenny: il modello mid-priced
Fondata nel 2013 a Shanghai da Shan Weijun e Zhou Rongrong, Auntea Jenny ha superato i 10.000 negozi nel 2026 (con il 99,3% in franchising), concentrandosi sulla fascia media del mercato con milk tea a base di cereali (grain toppings) e frutta fresca. I ricavi FY2025 hanno raggiunto ¥4,47 miliardi (+36% YoY) con un utile netto di ¥501 milioni (+52,4%). Il prezzo delle azioni ha guadagnato il 140% da metà aprile al picco di giugno 2026, prima di correggere del 46%.
Mixue domina la scena
Mixue, con oltre 45.000 negozi globali (più di Starbucks), è il dominatore indiscusso con ricavi FY2025 di ¥33,56 miliardi e un utile di circa ¥6 miliardi. Guming segue con 13.554 negozi, ricavi ¥12,91 miliardi (+47%) e utile ¥3,12 miliardi (+108%). In fascia premium, invece, Nayuki arranca con una perdita di ¥2,41 miliardi nonostante 1.646 punti vendita. Il mercato si polarizza tra catene low-cost (Mixue a ¥6-8 a tazza) e premium (Heytea a ¥19-35), con la fascia media — dove opera Auntea Jenny — sempre più affollata.
Consolidamento e prospettive
Con margini in compressione per la guerra dei prezzi e un mercato sempre più saturo, la corsa alle IPO è anche una strategia di sopravvivenza: chi si quota per primo raccoglie capitali prima che la finestra si chiuda. Auntea Jenny ha un P/E di 47x (Mixue 38x, Guming 37x), considerato elevato, e una presenza internazionale ancora inesistente (un solo negozio all'estero contro i 4.500 di Mixue in 13 paesi). Ma con l'H-Share full circulation approvata, il titolo diventa più liquido e accessibile agli investitori istituzionali, segnando un nuovo capitolo per il tè cinese in borsa.
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