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8 ristoranti cinesi autentici da provare in Italia

Dalla Stella Michelin di Milano all'hot pot di Torino: otto indirizzi per un viaggio gastronomico tra le regioni della Cina, senza lasciare l'Italia.

8 ristoranti cinesi autentici da provare in Italia

Negli ultimi anni la ristorazione cinese in Italia ha superato la fase della cucina cantonese di seconda generazione per abbracciare specialità regionali e tecniche artigianali. Sempre più chef cinesi aprono insegne che riproducono fedelmente piatti di Sichuan, Zhejiang, Gansu e Shanghai. Ecco otto ristoranti reali che rappresentano il meglio della gastronomia cinese contemporanea in Italia.

Xin – Milano. Il primo ristorante cinese in Italia a ricevere una Stella Michelin. Lo chef Liu reinterpreta l'anatra laccata pechinese in tre consistenze, con pancake croccanti e salsa di prugne fermentata. Consigliata la prenotazione con almeno tre settimane di anticipo.

Hua Qiao – Bologna. Riferimento per la comunità cinese emiliana. La cucina è quella dello Zhejiang, con particolare attenzione alla tradizione di Wenzhou: pesce essiccato, tofu fermentato, noodles di riso saltati con gamberi. Porzioni generose e prezzi contenuti.

Lao Shi – Roma. In zona San Lorenzo, è il tempio romano del Sichuan. Il Mapo Tofu è preparato con fagioli di soia fermentati e olio al peperoncino, mentre i Dan Dan Noodles mantengono l'equilibrio tra salsa di sesamo e carne di maiale. Il piccante è fedele all'originale cinese.

Fu Ji – Torino. Nel quartiere San Salvario, Fu Ji ha introdotto a Torino i Lamian, spaghetti tirati a mano di Lanzhou. Il maestro pastario lavora la pasta in vetrina: ogni porzione è tirata al momento, garantendo una consistenza impossibile da replicare con pasta secca. Da provare in brodo di manzo con coriandolo.

Hua Cheng – Prato. La città con la più alta densità di residenti cinesi d'Italia ospita Hua Cheng, specializzato in street food del nord-est. Il Jianbing, crêpe salata con uovo, cipollotto e you tiao, viene preparato al momento. Da provare anche i Liangpi, noodles freddi di riso con aceto nero e sesamo.

NeNe Zheng – Milano. In Chinatown (Via Paolo Sarpi), NeNe Zheng è il riferimento per gli Xiao Long Bao, ravioli ripieni di maiale e brodo caldo di Shanghai. La sfoglia è sottile ma resistente: il brodo va bevuto con un sorso prima di mordere. Ogni cestino contiene otto pezzi. Ottimo anche il Cong You Bing, focaccina al cipollotto.

Bao – Firenze. Nel centro storico, Bao ha conquistato i fiorentini con i suoi baozi fatti in casa: panini al vapore soffici e dolci, farciti con maiale caramellato, pollo al sesamo o funghi shiitake per la versione vegetariana. Locale piccolo e informale, adatto per una pausa.

Xiaoyan – Torino. In via San Donato, Xiaoyan ha portato l'Huoguo (hot pot) a Torino. Ogni tavolo ha una piastra a induzione con brodo diviso in due scomparti: piccante al peperoncino e huajiao da un lato, pollo e zenzero dall'altro. Ogni commensale immerge fette di manzo, funghi enoki, tofu e noodles. Richiede almeno un'ora e mezza di permanenza.

Glossario

  • Baozi – Panini al vapore ripieni, originari del nord della Cina.
  • Cong You Bing – Focaccina di pasta sfoglia con cipollotto e olio.
  • Dan Dan Noodles – Spaghetti con salsa di sesamo, carne di maiale e peperoncino.
  • Huajiao – Pepe del Sichuan, aroma agrumato, effetto anestetizzante.
  • Huoguo – Fonduta cinese (hot pot), brodo bollente in cui si cuociono ingredienti crudi.
  • Jianbing – Crêpe salata di farina di grano e miglio, ripiena di uovo e salse.
  • Lamian – Spaghetti tirati a mano, tipici di Lanzhou.
  • Liangpi – Noodles freddi di farina di riso con aceto e olio al sesamo.
  • Mapo Tofu – Tofu in salsa piccante con carne di maiale e fagioli fermentati.
  • Xiao Long Bao – Ravioli al vapore ripieni di carne e brodo, originari di Shanghai.
  • You Tiao – Pasta fritta allungata, servita a colazione o dentro il Jianbing.

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